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Radioattività e acque potabili
Direttiva 2013/51.

E’ stata pubblicata, il giorno 7 Novembre 2013, la Direttiva 2013/51 del 22 Ottobre 2013, che “che stabilisce requisiti per la tutela della salute della popolazione relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano“.

Scarica la nuova Direttiva in formato .doc, .pdf e .htm e nelle 24 (meno una) lingue ufficiali dell’Unione, dal Sito del Giornale Ufficiale dell’Unione Europea.

La direttiva in lingua inglese e italiana.

Radioattività e acque potabili - Direttiva Europea 2013/51

Radioattività e acque potabili – Direttiva Europea 2013/51.

 

Le disposizioni della Direttiva sostituiscono quelle della Direttiva 98/83/CE per quanto riguarda i requisiti per la protezione sanitaria della popolazione relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano.

La Direttiva riguarda le acque destinate al consumo che non siano …

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Radon, la guida ISPESL per il cittadino.

ispesl-guida-al-radon-in-italia
Il radon

è un gas radioattivo immesso nell’’aria ambiente e proveniente dal decadimento dell’’uranio presente nelle rocce, nel suolo e nei materiali da costruzione.
Tende ad accumularsi negli ambienti confinati (ambienti indoor), dove in alcuni casi può raggiungere concentrazioni tali da rappresentare un rischio significativo per la salute della popolazione esposta.
È considerato la seconda causa di cancro al polmone dopo il fumo di tabacco e ad esso sono attribuiti dal 5 al 20% di tutti i casi (da 1.500 a 5.500 stimati per la sola Italia all’anno).
Gli edifici maggiormente a rischio sono quelli costruiti su ….
(**)
Il resto lo potete leggere scaricando l’ebook “Il Radon in Italia: guida per il cittadino” messo a disposizione dall’ISPESL

(**) Estratto dalla intestazione della Guida al Radon pubblicata da ISPESL. 

Radon negli ambienti residenziali.

Interventi su costruzioni esistenti.

 

Si utilizzano tecniche di intervento semplici per non arrecare eccessivi danni all’abitazione.

 

Interventi su edifici nuovi o in fase di costruzione.

 

E’ possibile mettere in atto tecniche adeguate per limitare o evitare completamente la fuoriuscita del Radon dal terreno.

 

I nuovi regolamenti edilizi si devono adeguare alle raccomandazioni europee Raccomandazione 143/90.

 

Le tecniche d’intervento che permettono la fuoriuscita del gas radon dalle abitazioni si suddividono essenzialmente in tecniche attive e tecniche passive.

 

Queste ultime, dove possibile, sono da preferirsi perché più semplici e meno onerose.

 

In ogni caso ogni intervento di mitigazione deve essere dimensionato sulla base delle reali concentrazioni rilevate nell’abitazione ed è quindi necessario eseguire, prima di ogni altra cosa, un rilievo di Radon.

 

I rilievi devono avere tempi di integrazione medio lunghi poiche’ il valore di riferimento e’ sempre un valore di media annua.

 

Per questa ragione sono da evitare i metodi brevi a 24 o 48 ore che vanno lasciati a Professionisti che adottano protocolli codificati.

RADOSYS, scelto per esperienza. Nient’altro!

Le misure per determinare la concentrazione di Radon in ambienti “in-door” sono state oggetto di numerose dispute ed approfondimenti soprattutto negli ultimi anni.

Sono stati messi a punto molteplici metodi di misura, ma nessuno di questi è stato eletto a metodo “universale”.

FGM Ambiente esclusivista Italia per Radosys

In prossimità del recepimento della direttiva 26/99 Euratom (dlgs. 241/00) abbiamo pensato, anche grazie alla nostra esperienza decennale nel campo della radioattività ambientale, di intraprendere la strada della commercializzazione in Italia del primo vero sistema di lettura automatico che utilizza i rivelatori plastici Cr-39 a traccia.

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Detectors RSKS.

I detectors RSKS sul vulcano per misurare il radon!…con la radon buster!!!!

Convegno-Radiazioni-Naturali-2013-Vulcano-Sicilia

Detectors RSKS

CONVEGNO NAZIONALE
Radiazioni Naturali: tra conoscenza e ricerca, 24-26 Maggio 2013

Nell’impareggiabile cornice naturale offerta da un’isola vulcanica si è svolto il Convegno AIRM-AIRP sulle Radiazioni Naturali.

giornate-siciliane-radioprotezione-convegno-2013

Convegno Nazionale Radiazioni Naturali.

Per due giornate, esperti di tutta Italia – fisici, medici, biologi, geologi,ingegneri – hanno affrontato gli aspetti diversi di una problematica complessa.

La valutazione dei rischi correlati all’esposizione ad agenti fisici naturali non può prescindere dal ricorso ad un approccio multidisciplinare ed integrato.

Le diverse sessioni:
Radon
Body Nuclides
NORM
Radiazione Ultravioletta
Radiazione Cosmica

E’ stata offerta una panoramica quanto più possibile completa delle radiazioni naturali e del loro impatto sull’uomo e sull’ambiente.

A breve verranno pubblicati gli atti.

Radosys RSV10/100 alla quinta generazione.

Gentile Cliente,
Il sistema Radosys di misura automatico del gas radon utilizzante rivelatori passivi Cr-39 è stato introdotto sul mercato orami 14 anni fa .

In questo periodo Radosys si è affermato sul territorio italiano nei più importanti laboratori di misura pubblici e privati.

Radosys si è caratterizzato come un sistema pratico, affidabile e capace di gestire un numero elevato di misure nel corso di una settimana.

Abbiamo il piacere di annunciare la quinta generazione dello strumento: il sistema RSV10/100.

RSV10/100 rappresenta indubbiamente un’evoluzione al passo con la più moderna tecnologia; impiega cioè un pc tablet interno con microprocessore Intel a 2×1.8 GHz e schermo “touch screen” per eseguire tutte le consuete operazioni di misura ed analisi. Il pc tablet prevede un’uscita VGA per schermo esterno, un’interfaccia Ethernet , n.4 porte USB per connettere dispositivi esterni e la possibilità di connessione WiFi con smartphone, tablet e pc.

La versione RSV10/100 (la 100 è il modello con caricamento automatico delle slides) presenta importanti novità dal punto di vista software:
- La ripetibilità delle lettura è entro l’1% di errore
- E’ stato migliorato l’algoritmo di lettura del codice identificativo in modo da ridurre al minimo il margine di errore
- E’ stata introdotta una correzione automatica sulla dimensione della traccia con il concetto di “chip di riferimento”
- L’accuratezza della misura risulta pertanto migliorata grazie all’estensione su un più ampio intervallo della calibrazione non lineare
- Il tempo di analisi per rivelatore è ora inferiore a 20 s

I sistemi precedenti, anche proprio quelli più vecchi, possono essere aggiornati alla nuova versione; avrete così il vostro microscopio adattato alle nuove ed avanzate prestazioni.

Per qualsiasi ulteriore informazione tecnica e commerciale Vi preghiamo di contattarci

Cordiali Saluti

Dott.ssa Luisa Salvatori
Responsabile Tecnico
FGM AMBIENTE sas
info@fgmambiente.it

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Linee guida per le misure di Radon in ambienti residenziali.

Il radon ed i suoi prodotti di decadimento sono uno degli argomenti di maggiore attualità nell’ambito dei fattori fisici di rischio ambientale. Essi sono considerati tra i principali inquinanti dell’aria indoor, classificati come agenti cancerogeni di gruppo 1 (agenti di accertata cancerogenicità per l’uomo) dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC/OMS) [1, 2, 3].

Linee guida per misure di Radon in ambienti residenziali.

Linee guida per misure di Radon in ambienti residenziali.

La presenza del radon nelle abitazioni dipende principalmente dalla tipologia del suolo sul quale è costruito l’edificio e dai materiali da costruzione utilizzati. Normalmente il radon penetra nelle abitazioni dalla parte inferiore dell’edificio (crepe, fessure, canali, tubazioni ecc. nella pavimentazione o nelle pareti a diretto contatto con il terreno).

Alcuni materiali da costruzione contenenti minerali di origine vulcanica (p. es. certi tipi di tufi utilizzati essenzialmente nel Centro-Sud dell’Italia) possono emettere quantità di radon non trascurabili che si vanno a sommare al contributo dovuto all’emissione dal suolo.

In Italia, a differenza dei luoghi di lavoro (D.lgs n. 230/1995 – D.lgs n. 241/2000, capo III-bis), non esistono per gli ambienti di vita disposizioni a carattere normativo che stabiliscano i livelli di riferimento per la salvaguardia della popolazione dai rischi derivanti da esposizioni a sorgenti naturali di radiazioni e le misure da intraprendere in caso di loro superamento [4, 5, 6, 7, 8].

A livello europeo, è stata emanata la Raccomandazione 90/143/Euratom del 21/II/1990 sulla tutela della popolazione contro l’esposizione al radon in ambienti chiusi. Essa individua in 400 Bq/m3 il livello di concentrazione media annua di gas radon per un’azione correttiva per gli edifici già esistenti, mentre per gli edifici da costruire il livello di concentrazione danon superare è di 200 Bq/m3.

Alcuni paesi hanno adottato valori di riferimento, raccomandati o imposti con valore normativo come indicato in tabella n. 1.1. Anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha raccomandato dei livelli di azione per la concentrazione di radon nelle abitazioni nella misura di 200 Bq/m3.

Nonostante l’assenza di normative specifiche, i vari laboratori p.e. i Centri di Riferimento Regionali per la Radioattività presenti sul territorio italiano hanno intrapreso già da tempo una serie di iniziative volte a determinare la concentrazione di radon nelle abitazioni e scuole delle regioni italiane attraverso numerose campagne di misura. Di particolare rilevanza è l’Indagine Nazionale sulla radioattività naturale nelle abitazioni, condotta nei primi anni novanta e coordinata dall’ISS e dall’ENEA-DISP (ora APAT) [9, 10, 11].

Uno studio effettuato nell’ambito delle attività del CTN-AGF (anno 2001, TASK 06-12-2001 “Rassegna nazionale delle iniziative di monitoraggio in tema di radon per la caratterizzazione del territorio”) conferma che, a tutto il 2001, erano state effettuate, o erano in corso di svolgimento, numerose campagne di misura a valenza territoriale rivolte alla determinazione dei livelli di concentrazione di radon nell’aria indoor di edifici abitativi o scuole (Allegato A). Allo stesso tempo, questa rassegna evidenzia una notevole varietà d’approccio al problema, in modo particolare per quanto riguarda le strategie utilizzate per il campionamento delle abitazioni dove effettuare le misure, gli strumenti ed i metodi di misura utilizzati e la durata del periodo di esposizione dei rivelatori (si veda anche Allegato B).

Scarica il documento completo.

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Rischio Radon, come contenerlo?

Considerazioni sugli aspetti di comunità e prevenzione lavorativa, ma anche sulla misura e valutazione integrata con i diversi inquinanti indoor, fino agli interventi di prevenzione tecnica adottabili.

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Tesi: Determinazione della concentrazione del Gas Radioattivo Radon …

Determinazione della concentrazione del Gas Radioattivo Radon attraverso l’analisi delle tracce nucleari prodotte dai prodotti di decadimento del Radon su matrici polimeriche (PADC).
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