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Misure di Radon indoor nelle abitazioni del Veneto.
Indicazioni per le misure.

La tipologia di misure che si prospetta per caratterizzare un valore di radon rappresentativo dell’abitazione è quella di valutazioni annuali (con impiego dunque di uno o più dosimetri ad integrazione basati su rivelatori di tracce o elettreti): l’anno infatti è l’unità temporale adatta per mediare sulle fluttuazioni connesse a clima ed uso della casa.

Si dà indicazione per un’unica determinazione al piano più basso dell’abitazione (sotterraneo/seminterrato escluso, purché non esaustivo dell’abitazione), in un locale ad alta frequentazione diverso da bagno o cucina. La scelta del piano più basso dell’abitazione è cautelativa, poiché ivi mediamente si rinvengono le concentrazioni più elevate di radon, in quanto in genere il suolo è la causa principale dell’ingresso del gas nell’abitazione.

È raccomandato il normale uso dell’abitazione e il mantenimento delle normali abitudini di vita, proprio per avere una più accurata stima della reale esposizione al radon e ai suoi prodotti di decadimento.

Il dosimetro va posizionato in un luogo “aperto”, ossia che non sia schermato rispetto all’ambiente abitato.

Al termine dell’esposizione il dosimetro va rispedito all’organismo di misura nel più breve tempo possibile (qualche giorno), utilizzando sistemi rapidi di invio postale. Questo evita che il dosimetro sia soggetto ad esposizioni aggiuntive rispetto a quelle della propria abitazione.

L’organismo di misura deve avere cura di preservare opportunamente il dosimetro per il periodo precedente all’esposizione.

Il pericolo nascosto che uccide una persona ogni due giorni.

Quanti conoscono il gas Radon? E quanti sono a conoscenza se nel luogo in cui abitano o risiedono abitualmente vi è questa inquietante presenza? Pochi, per la verità: difatti a quasi nessuno viene in mente di far rilevare la presenza del gas nelle proprie abitazioni.

Radon, il pericolo invisibile che uccide.

Radon – Il pericolo invisibile che uccide.

Questo ignorarne l’eventuale presenza, tuttavia, si stima possa essere nel mondo causa di morte di una persona ogni due giorni per cancro ai polmoni.Il Radon è un nemico subdolo la cui presenza passa inosservata poiché si tratta di un gas incolore, insapore e inodore. Si forma dalla rottura o decadimento dell’uranio contenuto naturalmente nelle rocce e nel sottosuolo. Una volta formatosi, come tutti i gas, tende a volatilizzarsi ed essere respirato da chi ne viene a contatto.L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, o WHO) lo ha inserito insieme al fumo di sigaretta e l’amianto tra le cause numero 1 di cancro. In Italia il gas Radon è considerato la seconda causa di morte per cancro ai polmoni.Uno studio irlandese condotto dal Radiological Protection Institute of Ireland ha stimato di recente che solo in questo Paese ci sono 250mila persone a rischio di morte prematura. In Italia la situazione è forse meno drammatica, tuttavia anche nel nostro Paese la presenza del gas Radon è elevata in particolare in alcune regioni come la Lombardia, il Lazio, la Campagna e il Friuli. Concentrazioni di questo gas si trovano comunque in misura variabile in tutte le regioni.A seguito dello studio irlandese, gli esperti sono in allarme. E la dottoressa Ann McGarry nella nota RPII ha dichiarato che «Nella maggior parte di queste case gli occupanti non sono a conoscenza di viverci con un grave rischio per la salute – e perché non sono a conoscenza del problema, non si possono proteggere».Le concentrazioni di Radon nell’ambiente e nelle abitazioni si misurano in Becquerel per metro cubo (Bq/mc). E, in Europa, i limiti di concentrazione media annua nelle abitazioni è fissato in 400 Bq/mc per le abitazioni costruite prima del 1990; e in 200 Bq/mc per quella posteriori.Una delle soluzioni pertanto rimane informarsi se nella propria zona di residenza – e in particolare nella propria casa – vi è la presenza di gas Radon e, nel caso, prendere provvedimenti: per esempio, installare dei rilevatori e misuratori. Se, a seguito dei controlli, la presenza del gas si rivelasse troppo elevata, spesso non rimane alternativa che cambiare abitazione – se si vuole proteggere la propria salute.[lm&sdp]Fonte foto: Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat).

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I Rivelatori di Gas Radon RSKS.

scheda tecnica rivelatori RSKS

Rivelatori RSKS

Alleghiamo la scheda tecnica dei rivelatori RSKS, che potete vedere cliccando qui:
Scheda Tecnica Rivelatori RSKS